La tenuta di Cor

Vocazione biologica

Una viticoltura naturale

Intorno alla vecchia collina del castello, al centro della tenuta, una geografia di settanta ettari di vigneti parte in conversione biologica e parte dedicati alle varietà resistenti come Solaris, Aromera e Johannitter, che rappresentano la nuova frontiera della viticoltura contemporanea, poichè sono naturalmente resistenti ai parassiti e non necessitano di trattamenti fitosanitari.

Oltre ai classici Glera , Moscato, Pinot nero, Chardonnay, Pinot bianco, in conversione biologica, la tenuta di Cor ospita le varietà resistenti Solaris, solo bacca bianca con la sua aromaticità esplosiva, l’Aromera, moscateggiante, il Johannitter, magico incrocio di uve Riesling.

Una differenza fondamentale: il clima

Qui la mattina uno strato di brina copre le foglie, il sole scalda un po’ meno e il terreno sassoso porta all’uva sentori più decisi.

Salire più in alto

Di tanto in tanto è necessario rovesciare la prospettiva, guardare dall’altro lato del cannocchiale, uscire dalla zona di comfort. E in effetti qui in via Cor, si è proprio dall’altra parte della DOCG del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, sull’altra dorsale. Ma con una differenza fondamentale: il clima.

I quattrocento metri sul livello del mare consentono alle viti di crescere a una temperatura inferiore rispetto alle tradizionali aree di produzione. Qui la mattina uno strato di brina copre le foglie, il sole scalda un po’ meno e il terreno sassoso porta all’uva sentori più decisi.

La purezza delle Dolomiti